"Cupola di Roma", nell'inchiesta anche molti personaggi del centrosinistra. Il dossier del Prc di Roma nel 2013
Mentre tutti i fari dei mass media nel raccontare l’inchiesta “Mondo di mezzo” vengono puntati su Massimo Carminati, ex terrorista dei Nar e accusato di aver fatto parte della Banda della Magliana, a piazzale Clodio la sensazione è che siamo solo al principio di un sisma destinato a propagarsi coinvolgendo ampie fette di centrosinistra.
Il governo Renzi vuole la privatizzazione dell'acqua: fermiamolo!
Il Governo Renzi sta tentando di raggiungere il risultato cui sinora nessun governo era riuscito ad arrivare: la privatizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici locali
Piano Regionale dei Rifiuti. Sgherri:"obbiettivi svuotati e piano che punta alla realizzazione degli inceneritori."
Di Marco Bersani, tratto dal numero di marzo del Granello di sabbia. La crisi sovverte e modifica il quadro geopolitico internazionale, mutando i rapporti di forza a livello internazionale e rimettendo in discussione egemonie storiche, sinora date per indiscutibili.
Preparare la manifestazione del 29
Il Comitato Politico Nazionale di Rifondazione Comunista, convocato il giorno dopo dello sciopero generale della Fiom per valutare la nuova fase che si è aperta con la ripresa del conflitto sociale...
Sentenze MPS: un primo passo nella direzione giusta, ma non ancora sufficienti
Il PRC esprime parziale soddisfazione riguardo alla sentenza con la quale Mussari, Vigni e Baldassarri sono stati giudicati relativamente alla ristrutturazione del derivato Alexandria.
11.17.2014
Preparare la manifestazione del 29
2.27.2014
La nuova legge elettorale peggiore della precedente
imponendo ai partiti indipendenti una percentuale minima -per entrare in Parlamento- doppia rispetto ai partiti coalizzati. Cioè un partito fuori dal coro per entrare in Parlamento aveva bisogno del 4%, mentre una forza “allineata” poteva accedere con soltanto il 2% dei voti. imponendo la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera alla forza che prendeva più voti, anche se sul piano proporzionale era molto lontana dal 50%. Così si escludeva a priori la necessità costituzionale di ricercare una maggioranza sui singoli provvedimenti. imponendo liste bloccate di persone scelte dai dirigenti di partito, senza la possibilità per i cittadini di esprimere preferenze o manifestare “distinguo” all’interno dei singoli partiti.
Si ripropongono gli sbarramenti “differenziati” fra i partiti fuori dal coro ed i partiti allineati. Semplicemente si raddoppiano le percentuali minime (8% per i partiti indipendenti–4,5% per gli allineati). In più si inventano meccanismi che consentono di entrare in Parlamento anche agli “allineati” che non raggiungono la quota (altro che semplificazione!) Si ripropone il premio di maggioranza assoluta per la forza che prende più voti, e se da un lato si stabilisce almeno una quota minima (35 o 37%) per far scattare il premio, dall’altro si estende ad entrambe le camere, blindando la maggioranza. Si ripropongono le liste bloccate, senza possibilità di esprimere preferenze, esattamente come nel “porcellum”.
2.22.2014
11.30.2013
Francesco Andreini nuovo segretario della Federazione PRC di Siena
10.14.2013
IX Congresso Nazionale
- Emendamento Albertini sostitutivo delle tesi 15, 16
- Emendamento Albertini sostitutivo della tesi 9
- Emendamento Boghetta aggiuntivo alla tesi 4
- Emendamento Boghetta sostitutivo della tesi 5
- Emendamento Forenza sostitutivo della tesi 16
- Emendamento Mainardi sostitutivo della tesi 18
5.06.2013
Paolo Ferrero a Siena
5.04.2013
Costruire l’opposizione al governo Letta-Alfano
La Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista ritiene necessario costruire la più ampia opposizione contro il governo Letta – Alfano e le sue politiche. Il governo Letta-Alfano rappresenta infatti una risposta di destra e restauratrice – sia sul piano economico e sociale che sul piano istituzionale e costituzionale – alla domanda di cambiamento emersa dalle urne. Il governo unisce infatti la prosecuzione delle politiche di austerità decise a livello europeo – che hanno già caratterizzato il governo Monti – e una scelta di manomissione della Costituzione in direzione del Presidenzialismo e del rafforzamento del potere dell’esecutivo. Proponiamo pertanto a tutte le forze sociali, culturali e politiche, che si oppongano da sinistra al governo di unità nazionale di dar vita ad un coordinamento delle opposizioni. Un coordinamento finalizzato a contrastare l’azione di governo nel paese, puntando alla costruzione di un movimento di lotta che metta al centro l’uscita dalle politiche di austerità, il rilancio e l’allargamento della democrazia e il protagonismo degli uomini e delle donne che subiscono gli effetti della crisi e delle politiche neoliberiste. Invitiamo quindi tutte le strutture del partito a dar vita nella giornate dell’11 e 12 maggio una mobilitazione contro il governo Letta-Alfano, le politiche europee e i trattati a partire dal Fiscal Compact, ad articolare sui territori e sui luoghi di lavoro la proposta di coordinamento unitario, dando vita a un confronto con le forze che si oppongono al governo Letta e costruendo iniziative di dibattito e di lotta finalizzate alla costruzione dell’opposizione. La Direzione Nazionale aderisce alla proposta avanzata da Stefano Rodotà di dar vita ad una Contro Convenzione finalizzata alla difesa della Costituzione e allo sviluppo della democrazia partecipativa. La Direzione Nazionale riconferma l’adesione alla manifestazione del 18 maggio convocata dalla Fiom e impegna tutte le strutture del partito ad organizzare assemblee preparatorie e a garantire il massimo di partecipazione. La Direzione Nazionale ritenendo necessario festeggiare la Repubblica e la Costituzione non attraverso una parata militare, ne chiede la soppressione e invita i compagni e le compagne di Rifondazione Comunista ad organizzare per il 2 giugno iniziative di mobilitazione per il diritto alla pace, al lavoro e l’allargamento della democrazia, contro le spesa militari per il ritiro delle missioni dai teatri di guerra. La Direzione Nazionale convoca per il 1 giugno una assemblea nazionale dei segretari di circolo.
Approvato all’unanimità
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - DIREZIONE NAZIONALE
3.28.2013
1.10.2013
Il vero voto utile
10.19.2012
10.12.2012
Siena provincia di Grosseto...
Un dibattito aperto ai lavoratori della Provincia ed alla cittadinanza tutta, sui temi caldi in materia di enti locali:
- la così detta "UNIONE DEI COMUNI", che non prevede una loro fusione, ma bensì la costituzione di un organismo non eletto dai cittadini, cioè di secondo livello e imposto dall'"alto", che obbliga di fatto i comuni sotto i 5.000 abitanti a rinunciare al loro ruolo di Comune.
-il progetto di accorpamento delle province. Un processo condotto in base a criteri puramente numerici, senza alcun rispetto delle specificità territoriali, e che provocherà la dismissione delle società in house, oltre che la riduzione delle agenzie che lavorano per la pubblica amministrazione. I posti di lavoro a rischio sono 100 mila.
9.07.2012
Afa e voglia di votare
La polemica che sta ravvivando gli ultimi giorni di quest'afa, e che sfiora a tratti una commedia greca, riguarda la presunta necessità per la città di Siena di andare al voto quanto prima; una necessità sostenuta fino ad oggi, pare, dal solo Partito Democratico. Una proposta che comunque ha occupato fin da subito le pagine dei giornali e il dibattito pubblico. come se l’abbandono da parte della maggioranza dell'ultimo Consiglio Provinciale (fatto forse mai accaduto in precedenza), le lotte dei lavoratori senza stipendio, le ditte che non riscuotono le fatture perché la Provincia ed i comuni hanno bloccato i pagamenti (perché da una parte c’è il Patto di Stabilità e dall’altra ci sono i bilanci -comunali e provinciali- condizionati dalle mancate erogazione della Fondazione e quindi privi di margini di manovra) o il futuro assetto istituzionale della Regione fossero questioni marginali, che non meritano discussioni pubbliche, forum o tavole rotonde: sono bazzecole, come diceva il Principe! E poi questi argomenti non fanno notizia o comunque è meglio tenerli nascosti per non "sparigliare" troppo le acque.
Beh, cari PDini, generalmente le elezioni anticipate s’invocano quando il popolo ha bisogno di essere rappresentato e tutelato nei confronti del potere, ma è difficile che che il vostro fine sia stato questo. Come Partito non amiamo i commissari straordinari (basti vedere la nostra ferma opposizione a Monti), ma quando la politica sviluppa le sue radici nel potere e lo gestisce attraverso nomine e poltrone di aziende con ex sindaci, ex presidenti, ex assessori e questi, invece di essere al servizio del popolo, diventano specchio della finanza, dei titoli e delle manovre, rimangono due sole alternative: o il governo del popolo o i commissari. E siccome per il primo non siamo probabilmente ancora pronti, senza contare che esso contrasterebbe con logge e massoneria, l’unica scelta possibile rimane quella dei Commissari, augurandoci che essi non tradiscano i valori costituzionali.
Inoltre, perchè le nuove elezioni non siano solo manovre di palazzo con l’occupazione di poltrone prive di significato e di autorevolezza, la vera necessità non sta nell'anticipare le votazioni, quanto piuttosto nel ricreare una classe politica, rappresentante dei cittadini e non delle lobbie, una classe politica che divenga dirigente non per intrighi da palazzo o perchè sostenuta dalla stampa e dai poteri forti, ma al contrario una classe politica che rappresenti il popolo, priva di privilegi, che non abbia paura del palazzo e soprattutto che abbia in se rispetto, tensione ideale, coerenza, rigore, onestà e passione!
Continua la macelleria sociale
Dopo la riforma delle pensioni, la devastante riforma del mercato del lavoro, l'IMU sulla prima casa, l'aumento dell'IVA, l'aumento delle tasse sulla benzina, eccetera, ora il governo Monti si inventa una nuova devastante manovra che dietro l'innocuo nome di “spending review” cela un mare di tagli indiscriminati allo stato sociale ed ai servizi pubblici essenziali. La sanità e l'istruzione saranno i settori più colpiti assieme agli enti locali, provocando un peggioramento dei servizi ed un serio aumento dei costi per gli utenti. Nel testo definitivo varato dal Consiglio dei Ministri, fra le altre cose colpiscono: -tagli per 7,2 miliardi a regioni (3,2 mld), comuni (2,5 mld) e province (1,5 mld) che renderanno impossibile l'erogazione dei servizi attualmente gestiti e le agevolazioni per i cittadini meno abbienti; -tagli per 5 miliardi alla sanità che significano la chiusura di molti ospedali, la riduzione di decine di migliaia di posti letto, l'aumento dei tempi di attesa (già molto lunghi) per prestazioni specialistiche; -riduzione del 10% dei dipendenti pubblici con la conseguente riduzione degli orari di apertura degli uffici, oltre alla creazione di molte decine di migliaia di nuovi disoccupati. La “spending review” è l'ennesima vergogna prodotta dal governo trasversale dei partiti del grande capitale finanziario (PD, Pdl e UdC) che continua a colpire la grande maggioranza della popolazione senza intaccare le rendite di banchieri e speculatori. Vergogna che stride ancor di più col contemporaneo ulteriore rifinanziamento deciso dal governo delle missioni militari all'estero, del pozzo senza fondo (da 15 miliardi di euro) del progetto dei cacciabombardieri F-35, delle grandi opere inutili che resteranno incompiute, come la TAV in Val di Susa....
Fermiamo la speculazione
La speculazione finanziaria non è un fenomeno naturale né inevitabile. E' il prodotto delle politiche assunte dall'Unione Europea, che hanno impedito alla BCE di rifinanziare direttamente gli stati, ma la obbligano, invece, a prestare denaro alle banche private a tassi d'interesse irrisori (sotto l' 1%) e costringono gli Stati a vendere i propri titoli alle stesse banche, che si fanno pagare interessi altissimi (intorno al 6% e oltre). I governi che si sono succeduti in Italia, come in molti altri altri paesi europei, invece di contrastare questo problema, hanno usato la minaccia della speculazione (cioè della mancata vendita dei propri titoli sul mercato e del conseguente default) come una clava per far accettare ai popoli europei controriforme devastanti, utili soltanto ai banchieri ed ai grandi capitalisti, dalla riduzione dei diritti dei lavoratori (e quindi dei salari), alla riduzione del costo delle pensioni, alla distruzione del welfare con la privatizzazione dei servizi. Queste riforme, peggiorano drasticamente il tenore di vita dei popoli, riducono la loro capacità di spesa, e quindi aggravano la crisi dell'economia reale. L'assenza di profitto nei settori produttivi produce nuova speculazione finanziaria, in un circolo vizioso che sta spingendo l'Europa verso il baratro.
RIFONDAZIONE COMUNISTA SI BATTE, INSIEME AGLI ALTRI PARTITI DELLA SINISTRA EUROPEA (dal Front de Gauche a Syriza, dalla Linke a Izquierda Unida) PER ELIMINARE ALLA RADICE IL RICATTO DELLA SPECULAZIONE SUL DEBITO PUBBLICO, TRASFORMANDO LA BCE IN UNA BANCA CENTRALE EFFETTIVA (come la FED negli USA o la Banca Centrale cinese), IN GRADO DI ACQUISIRE DIRETTAMENTE I TITOLI DEGLI STATI SUL MERCATO PRIMARIO AL TASSO UFFICIALE DELLO 0,75%.
7.04.2012
Vertice UE:solo le banche escono vittoriose
5.22.2012
Le elezioni delle C. T. C. sono state annullate!
5.16.2012
Sulle elezioni delle Consulte Territoriali
Di seguito l'elenco dei candidati per ogni Consulta territoriale.
Come si vota.
Dove si vota.
5.08.2012
Elezioni amministrative: una prima lettura dei risultati


















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