"Cupola di Roma", nell'inchiesta anche molti personaggi del centrosinistra. Il dossier del Prc di Roma nel 2013

Mentre tutti i fari dei mass media nel raccontare l’inchiesta “Mondo di mezzo” vengono puntati su Massimo Carminati, ex terrorista dei Nar e accusato di aver fatto parte della Banda della Magliana, a piazzale Clodio la sensazione è che siamo solo al principio di un sisma destinato a propagarsi coinvolgendo ampie fette di centrosinistra.

Il governo Renzi vuole la privatizzazione dell'acqua: fermiamolo!

Il Governo Renzi sta tentando di raggiungere il risultato cui sinora nessun governo era riuscito ad arrivare: la privatizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici locali

Piano Regionale dei Rifiuti. Sgherri:"obbiettivi svuotati e piano che punta alla realizzazione degli inceneritori."

Di Marco Bersani, tratto dal numero di marzo del Granello di sabbia. La crisi sovverte e modifica il quadro geopolitico internazionale, mutando i rapporti di forza a livello internazionale e rimettendo in discussione egemonie storiche, sinora date per indiscutibili.

Preparare la manifestazione del 29

Il Comitato Politico Nazionale di Rifondazione Comunista, convocato il giorno dopo dello sciopero generale della Fiom per valutare la nuova fase che si è aperta con la ripresa del conflitto sociale...

Sentenze MPS: un primo passo nella direzione giusta, ma non ancora sufficienti

Il PRC esprime parziale soddisfazione riguardo alla sentenza con la quale Mussari, Vigni e Baldassarri sono stati giudicati relativamente alla ristrutturazione del derivato Alexandria.

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2.15.2014

Una buona notizia dall'Università di Siena

Apprendiamo con piacere che l'Università degli Studi di Siena, nella seduta del proprio Consiglio di Amministrazione del 14 febbraio scorso, ha accettato la riapertura dei termini temporali per la comunicazione da parte degli studenti del valore della propria dichiarazione ISEE ai fini del calcolo della seconda rata della tasse universitarie; questione sulla quale si era espresso anche il nostro Partito nei giorni scorsi. Ci complimentiamo con Link Siena e con gli studenti che hanno portato egregiamente avanti questa più che giusta battaglia! 

Lia Valentini segretaria PRC Circolo di Siena 
Francesco Andreini segretario PRC Federazione Siena

2.10.2014

Solidarietà ai 12 studenti denunciati a Siena per le mobilitazioni contro la Legge Gelmini

Il 30 novembre 2010, nell'ambito di una grande manifestazione studentesca contro il DDL Gelmini quel giorno in discussione in Parlamento, sono stati denunciati a Siena, da agenti della Digos, con l'accusa di interruzione di pubblico servizio, dodici studenti rei di essere stati i presunti capi organizzativi di un corteo che ha bloccato per quindici minuti un autobus vuoto nei pressi di piazza Gramsci. Noi crediamo che un tale provvedimento sia del tutto sproporzionato e fuori luogo dal momento che si trattava di un corteo completamente pacifico, inserito in un contesto nazionale di mobilitazione di massa contro la più disastrosa riforma della Pubblica Istruzione che l'Italia democratica abbia mai conosciuto. Ancora una volta va riaffermato il concetto che la manifestazione del pensiero è un diritto sancito dalla Costituzione. In occasione dell'udienza che si terrà il prossimo 12 febbraio intendiamo ribadire la nostra piena solidarietà ai denunciati e la nostra totale disponibilità politica nei loro confronti.

2.04.2014

Preoccupante situazione all'Univeristà di Siena

Da articoli di stampa e da informazioni ricevute da studenti presso l'Università di Siena, risulta che sarebbero in corso richieste di pagamento illegittime da parte della stessa Università. Tali sarebbero infatti le richieste nel caso gli studenti si trovassero a pagare quote non dovute, in base allo stesso regolamento che l'Università si è dato. Oltre a questi casi, ci sarebbero poi situazioni nelle quali i pagamenti "dovuti" potrebbero essere inferiori, se ci fosse stata una informazione migliore (è il caso per esempio degli studenti che non avrebbero presentato l'ISEE per "consuetudine", in quanto non dovuta negli anni accademici precedenti). Anche la proroga concessa riguarda infatti solo la scadenza di pagamento, e non la scadenza per la consegna dell'ISEE, necessaria per il corretto calcolo della tassa dovuta. Ci appare quanto meno poco "educativo", da parte di una Istituzione che riteniamo particolarmente importante per la nostra comunità, che si proceda ad una esazione a volte illegittima e altre volte iniqua solamente per mantenere delle scadenze temporali. Sosteniamo quindi la richiesta di proroga dei termini di pagamento che alcuni rappresentanti degli studenti eletti nel CDA dell'ateneo hanno presentato perché necessaria a ristabilire un minimo di equità. 

Lia Valentini_segretaria PRC Circolo di Siena 
Francesco Andreini_segretario PRC Federazione Siena 

11.29.2012

Profumo a Siena: in Piazza il 6 Dicembre!



Il 6 Dicembre il ministro dell’istruzione Profumo verrà a Siena per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli Studi. I provvedimenti del governo Monti vanno ad inserirsi in un preciso piano politico-economico volto al completo smantellamento dello stato sociale e del settore pubblico. Le misure della Spending review imposte dall’attuale governo, rappresentano l’attacco più brutale ai diritti di operai e impiegati. I tagli imposti alla sanità, all’istruzione e al mondo del lavoro, che ci vengono descritti dai mass-media come “medicina amara” necessaria ad un Paese che ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità, sono in realtà l’ennesimo strumento adottato dai padroni per la conservazione e l’esasperazione delle differenze di classe. Tutto ciò mentre la devastazione dell’art.18 sui diritti dei lavoratori prosegue l’operazione di saccheggio ai danni dei lavoratori inasprendo il precariato e la disoccupazione giovanile come normale e “più flessibile”struttura sociale del futuro. Il mondo del lavoro, così privato dei diritti conquistati in decenni di lotte, sacrifici e resistenza alla repressione poliziesca, si ritrova attualmente privo di difese contrattuali e legali ed ugualmente represso e terrorizzato dalle forze del disordine al servizio dell’oligarchia dominante. Dall’altra parte la scuola e l’università pubblica subiscono un attacco senza precedenti: il decreto Profumo funge da coronamento ideologico di un progetto ormai ventennale di esclusione delle fasce più deboli della società da scuole e università, e di asservimento culturale agli interessi del capitale. Lo stesso principio del “merito” non è altro che l’espediente usato dalla classe dirigente per incoraggiare individualismo e competizione, che serve da una parte a disgregare i rapporti sociali e di solidarietà, troppo pericolosi per il mantenimento dei privilegi di chi ci governa, e dall’altra parte ad inserire ognuno di noi negli ingranaggi del sistema produttivo, ovvero a renderci meri strumenti di profitto. E così mentre la scuola, l’università e la ricerca pubblica vengono sistematicamente annientate, l’istruzione privata continua ad essere uno dei punti principali dell’agenda di governo: incrementata, protetta e largamente finanziata. Le ripercussioni pratiche di tale meccanismo diventano di giorno in giorno sempre più evidenti anche nell’Ateneo senese: a settembre con il nuovo anno accademico ci siamo trovati di fronte all’aumento delle tasse universitarie, a nuovi ed ulteriori test a pagamento anche per i corsi di laurea a numero aperto, ad un peggioramento della qualità dei servizi e dell’offerta formativa. All’interno delle scuole superiori continueranno e si accentueranno le dinamiche di classe che ben conosciamo: difficilmente infatti un figlio di operaio potrà permettersi l’università, unico sbocco possibile dell’istruzione liceale. Gli istituti tecnici continueranno a riempirsi di futuri operai e disoccupati, prede indifese dei meccanismi di esternalizzazione e fascismo aziendale che l’ideologia di Marchionne, Monti e capitalisti vari propinano, autorizzano e praticano in maniera indiscriminata continuamente. Occorre innanzitutto prendere coscienza di tali meccanismi di selezione e divisione sociale e, una volta fatto ciò, partire con un movimento di opposizione reale, autorganizzato che parta realmente dal basso, diretto e motivato da principi di solidarietà condivisione e giustizia sociale. Dobbiamo e possiamo uscire dalla crisi nella quale ci ha gettato la borghesia, solo ed esclusivamente attraverso l’emancipazione di tutti noi, lavoratori, disoccupati, studenti, immigrati. Dobbiamo divenire protagonisti delle nostre vite pretendere e costruire le condizioni per il massimo sviluppo dell’umanità attraverso una società che assicuri: un lavoro utile e dignitoso per tutti; una scuola non classista fondata su una cultura libera e critica e non asservita alla classe dirigente; un’organizzazione economica, politica, sociale che abolisca finalmente la divisione in classi. Dopo la giornata del 14 novembre è ora di rimettere in campo le nostre rivendicazioni e di scendere in strada per contribuire alla costruzione e all’accrescimento di questa lotta anche nella nostra città. Scendiamo in piazza il 6 dicembre contro il Ministro Profumo! 

DAS_Dimensione Autonoma Studentesca 

ADESIONI: Siena Beni Comuni 
COLPOL_Collettivo politico scienze politiche_ Firenze 
Collettivo Lettere e Filosofia_Firenze 
CSR_Collettivo studentesco rivoluzionario_ Firenze 
Collettivo Libera Officina primo maggio_ Pistoia 
Collettivo Aula R_Pisa 
GC_ Giovani Comunisti_ Siena 
PRC_Siena 
Comitato senese acqua bene comune_Siena 
Confederazione dei COBAS_Siena 
Partito dei CARC 
PCL_Partito comunista dei lavoratori 
FGCI_ Federazione Giovanile Comunisti Italiani_Siena

4.28.2012

Bilancio Consuntivo: passato grazie al voto del comune e della provincia



 La giornata di oggi è stata davvero densa di eventi per la nostra città. Le vicende avvenute in consiglio comunale infatti non sono le uniche difficoltà che hanno interessato la piccola Siena. Questa mattina infatti era in discussione un altro bilancio, quello consuntivo presentato dall'Amministrazione al Consiglio di Amministrazione dell'Università di Siena. Motivo per cui i lavoratori tecnici amministrativi avevano indetto  per oggi un ulteriore sciopero ed assemblea, in concomitanza a tale consesso. All'assemblea del 24 tutti i lavoratori e tutte le loro componenti sindacali presero all'unanimità la decisione di sfiduciare l'amministrazione inefficiente e incapace di dare risposte, chiedendo quindi, per il CdA di oggi la presentazione di una mozione richiedente le dimissioni della direttrice amministrativa Ines Fabbro e il voto contrario al bilancio consuntivo. Nella serata di ieri una dei tre rappresentanti dei tecnici-amministrativi, Moira Centini, appartenente alla componente FLC_CGIL, ha rassegnato le proprie dimissioni non sentendosi in linea con la decisione uscita dall'assemblea del 24 e non volendo dunque presentare la richiesta di dimissioni. Le sue dimissioni, che a questo punto dovranno essere definitive, hanno sancito a occhi esterni una frattura all'interno del personale tecnico e amministrativo. Quello della Centini non è stato il solo atto divergente rispetto a promesse fatte e posizioni prese il 24, è stato anzi quello di minor gravità. Difatti il bilancio consuntivo è passato con 9 voti a favore contro 7 contrari. Determinanti sono stati i due voti dei rappresentanti del COMUNE E DELLA PROVINCIA: Cucini e Morrocchi. Ancora più rilavante la cosa dopo che il Ceccuzzi si era presentato lo scorsa 24 portando la sua solidarietà ai lavoratori e lo stesso PD nel pomeriggio dello stesso giorno era uscito con un comunicato in appoggio allo sciopero del personale. Una chicca: neppure tutta la componente studentesca ha votato contrariamente al bilancio. Difatti i rappresentanti di Azione Universitaria si sono astenuti e mentre il rappresentante della rete degli studenti - reds ha votato favorevolmente. La motivazione data: è un buono sforzo verso il risanamento economico dell'ateneo e  evidenzia un miglioramento del disavanzo, che al netto è pari a 8.1 milioni di Euro, in chiara riduzione rispetto ai valori registrati nel  2008 (63,9 milioni di Euro), nel 2009 (28,8 milioni di Euro) e 2010 (18,2 milioni di Euro). Ma è troppo facile fare risanamento tagliando sullo stipendio dei dipendenti, non c'è bisogno di geniali professori super pagati per giungere ad una simile soluzione. Infatti nel bilancio presentato oggi mancavano le voci di spesa relative ai contatti integrativi dei CEL e ai salari accessori degli ATA. L'assenza di tali voci era il punto dirimente per dire che il bilancio andava bocciato!! Spero non occorra spiegare come bocciare questa bilancio non significhi auspicare la riduzione degli investimenti nella ricerca (che per altro sono già ridotti più che all'osso) ma piuttosto significhi non approvare che a dover fare sacrifici per il bene del nostro risanamento siano sempre le classi sociali più deboli. Significa pretendere che la D. A. non abbia più la fascia più alta di remunerazione, ne' tanto meno un premio annuale. Significa pretendere che il rettore non abbia più la sua indennità...

4.24.2012

PRC affianco dei tecnici-amministrativi: il paradosso dell'Università di Siena

Martedì 24 Aprile 2012






Il partito della Rifondazione Comunista - Federazione provinciale e Circolo PRC "Viro Avanzati" di Siena - esprimono la loro piena solidarietà al personale tecnico e amministrativo dell'Università di Siena il quale ha indetto per oggi uno sciopero di due ore e un'assemblea presso l'aula Magna storica del Rettorato. Ancora una volta si intende far ricadere la responsabilità di un dissesto economico, figlio di anni di sperperi del capitale dell'Ateneo, sulle spalle di chi certamente in esso non ha responsabilità: i lavoratori. E a questo gioco il nostro partito non ci sta. E' evidente a tutti, oramai, che negli anni passati l'Università senese ha vissuto in un' epoca dorata sostenutasi tramite spese scriteriate quali costose consulenze esterne, sedi distaccate, cene, palchi al Palio, e quant'altro, senza mai voler gettare un occhio al bilancio. E in questa "aurea aetas", un'altra grande somma di denaro è andata anche in assunzioni eccessive, spesso dettate più da volontà politiche e/o elettorali che non da necessità effettive di personale e docenti. Ma è paradossale che oggi, finita questa età dell'oro, ogni volta che si parli di risanamento lo si faccia sempre tirando i ballo i soli lavoratori, mentre i veri artefici di tali politiche di sprechi occupino ancora impuniti e indisturbati le loro poltrone all'interno come all'esterno dell'Università. Purtroppo nessuno sembra preoccuparsi della rapidità con cui l'Ateneo procede nella sua iperbole di paradosso. Si è iniziato con le categorie più deboli, e dopo i Collaboratori ed Esperti Linguistici, ricercatori e stabilizzandi, adesso è la volta dei tecnici-amministrativi, che da più di un anno, ormai, si  vedono sospendere l'erogazione del Trattamento Economico Accessorio. Ancora più paradossale però, per procedere nella nostra scala crescente, è la politica fortemente antisindacale con cui la direzione amministrativa ha preso tale scelta, che, ancora una volta come due anni fa, non ha alle spalle ne' una contrattazione con i sindacati e il personale, ne' un via libera da parte del Ministero dell’Economia (che ancora in proposito deve pronunciarsi), ma deriva anzi da una decisione unilaterale e autoritaria della dottoressa Fabbro. Non sapremmo definire se di grado maggiore o minore, ma sicuramente ad un livello alto di paradossalità, sta inoltre la volontà -nuovamente autoritaria e unilaterale- dell'Amministrazione di negare da un giorno all'altro i contributi per le spese sociali ai suoi dipendenti, ad esempio per gli asili nido, contributi pagati da un fondo già stanziato, ma che l'Università ha deciso piuttosto di destinare alla costruzione di un nuovo asilo. E mentre i lavoratori non solo non si vedono più rimborsati per le loro spese sociali, ma subiscono anche un taglio allo stipendio, e mentre i ricercatori non hanno più riconosciuto il rischio chimico e radiologico, il Rettore ha ancora la sua indennità e la Direttrice Amministrativa si è auto-assegnata la fascia più alta di rimunerazione. Sarebbe poi impensabile che questa condizione di difficoltà, in cui i lavoratori sono costretti ad operare, non ricada anche sugli studenti, con una diminuzione del numero e della qualità dei servizi offerti, proprio in un momento in cui il governo Monti vota decreti attuativi che comporteranno un aumento delle tasse universitarie. Tuttavia, in questo clima di paradosso, nessuno sembra poter far cambiare idea alla direzione universitaria, convinta di procedere nella direzione migliore per il risanamento ed il rilancio dell'Ateneo senese; nessuno, neppure i giudici e le  sentenze della corte d'appello! (si veda ad esempio per la vicenda dei CEL) Che questo non sia il modo per risanare un'università in crisi a noi sembra lapalissiano, e finché non si cambierà strutturalmente la politica interna dell'Ateneo, ponendo al centro i lavoratori e gli studenti, non si uscirà certamente da questo vortice. Infine, a fare da cornice a questa paradossale situazione, si inserisce il ruolo svolto dal Comune di Siena e dalla Provincia, i quali pur avendo voce in capitolo in quanto presenti coi loro rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione dell'Università, languono in un colpevole silenzio. Perciò, nell'esprimere la più completa solidarietà e vicinanza ai lavoratori dell'Università di Siena -giustamente esasperati e stanchi di lavorare le notti, le domeniche e gli straordinari senza essere retribuiti-, ci impegniamo a mobilitarci presso il Consiglio Provinciale per promuovere una vera politica di opposizione alla paradossale devastazione dell'Università di Siena. 



Francesco Andreini (segretario circolo PRC Siena “Viro Avanzati”)

Matteo Mascherini (segretario provinciale PRC Siena)

3.08.2012

Elezioni RSU all'Università di Siena





Si sono svolte oggi 8 Marzo le elezioni per le Rappresentanze sindacali unitarie dei dipendenti tecnici e amministrativi dell’Università di Siena. A conclusione degli scrutini sono risultati eletti: Lorenzo Costa (159 voti), Maurizio Orazio Salvatore Sgroi (34 voti), Eugenio Paccagnini (16 voti), della lista USB Pubblico Impiego; Andrea Machetti (63 voti), Roberta Manganelli (38 voti), Barbara Terrosi (33 voti), della lista FLC CGIL; Antonio Sterlacci (70 voti), Linda Ippolito (23 voti), della lista UIL RUA; Alessandro Giunti (54 voti), della lista Federazione CISL Università; Daniela Orazioli (38 voti), della lista UGL-Intesa Funzione Pubblica; Francesco Fusi (18 voti), della lista CSA della CISAL Università; Marialuisa Valacchi (31 voti), della lista CONFSAL Fed. SNALS Università CISAPUNI.

I voti complessivi di lista sono stati i seguenti: USB Pubblico Impiego, 218; FLC CGIL, 207; UIL RUA, 97; Federazione CISL Università, 61; UGL-Intesa Funzione Pubblica, 47; CSA della CISAL Università, 38; CONFSAL Fed. SNALS Università CISAPUNI, 33.
Hanno votato 745 su 1065 aventi diritto al voto.



Siamo veramente felici del risulatto raggiunto dell'USB stimato sindacato che da anni combatte in prima fila per la difesa dei diritti dei lavoratori all'interno del nostro Ateneo.
Facciamo per cui i nostri più grandi complimenti all'USB-pubblico impiego e a Lorenzo Costa, persona eccezionale, di cui c'è un enorme bisogno in una situazione come quella dell'Università di Siena, con l'augurio di buon lavoro. 
Ne hanno davvero bisogno...

12.11.2011

L'UNIVERSITA' è viva ma non può sopravvivere vendendo beni e tagliando personale

Lunedì 28 Novembre 2011




Si è celebrata oggi l'inaugurazione del 771° Anno Accademico della nostra Università e vogliamo sottolinearne alcuni aspetti. Per prima cosa osserviamo che nonostante la grave crisi economica questa Università è viva; le varie relazioni presentate non sono state solo celebrative, ma hanno evidenziato la capacità delle varie componenti di sapersi confrontare, anche con critiche aperte alle varie parti presenti.
Condividiamo poi l'ipotesi che l'Università stessa possa costituirsi parte civile in un eventuale processo teso a determinare le eventuali responsabilità della grave situazione economica in cui si trova.
Assieme alla più assoluta volontà di ottenere chiarezza e giustizia vogliamo però ribadire come non sia pensabile che una importante istituzione culturale possa mantenersi solo attraverso la svendita del suo patrimonio immobiliare e i tagli al personale; è giunto il momento che lo Stato vi investa maggiori risorse alfine di permettere all’Università di Siena di non deperire lentamente come sta accadendo in questi ultimi anni.