"Cupola di Roma", nell'inchiesta anche molti personaggi del centrosinistra. Il dossier del Prc di Roma nel 2013
Mentre tutti i fari dei mass media nel raccontare l’inchiesta “Mondo di mezzo” vengono puntati su Massimo Carminati, ex terrorista dei Nar e accusato di aver fatto parte della Banda della Magliana, a piazzale Clodio la sensazione è che siamo solo al principio di un sisma destinato a propagarsi coinvolgendo ampie fette di centrosinistra.
Il governo Renzi vuole la privatizzazione dell'acqua: fermiamolo!
Il Governo Renzi sta tentando di raggiungere il risultato cui sinora nessun governo era riuscito ad arrivare: la privatizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici locali
Piano Regionale dei Rifiuti. Sgherri:"obbiettivi svuotati e piano che punta alla realizzazione degli inceneritori."
Di Marco Bersani, tratto dal numero di marzo del Granello di sabbia. La crisi sovverte e modifica il quadro geopolitico internazionale, mutando i rapporti di forza a livello internazionale e rimettendo in discussione egemonie storiche, sinora date per indiscutibili.
Preparare la manifestazione del 29
Il Comitato Politico Nazionale di Rifondazione Comunista, convocato il giorno dopo dello sciopero generale della Fiom per valutare la nuova fase che si è aperta con la ripresa del conflitto sociale...
Sentenze MPS: un primo passo nella direzione giusta, ma non ancora sufficienti
Il PRC esprime parziale soddisfazione riguardo alla sentenza con la quale Mussari, Vigni e Baldassarri sono stati giudicati relativamente alla ristrutturazione del derivato Alexandria.
5.08.2012
5.07.2012
Buone notizie dall'Europa
1) In Grecia i partiti che hanno gestito il Memorandum e le politiche di tagli sono stati duramente puniti e non hanno la maggioranza dei consensi. Syriza - che fa parte del Partito della Sinistra Europea ed ha la nostra stessa linea - è andata molto avanti e sono andati bene il KKE che esce rafforzato dalle elezioni e ha preso voti anche Sinistra Democratica che si pone a metà strada tra Syriza e il Pasok. Giustamente Syriza aveva proposto prima delle elezioni una alleanza di sinistra a KKE e SD: se fosse stata fatta, grazie al premio di maggioranza, le forze della sinistra - che sono contro il memorandum - potrebbero oggi governare la Grecia, uscendo così da sinistra dalle politiche europee. Il settarismo del KKE e la moderazione di SD hanno impedito questa alleanza che avrebbe corrisposto agli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici greche e avrebbe potuto determinare un vero terremoto in Europa. Vedremo nelle prossime ore se le forze di sinistra riusciranno comunque a capitalizzare l'ottimo risultato raggiunto.
2) In Francia Hollande ha vinto contro Sarkozy e questo è un buon risultato. Vedremo dopo le elezioni legislative i reali rapporti di forza parlamentari e quindi il peso che potrà avere il Front de Gauche e il peso al contrario delle spinte centriste. In ogni caso la vittoria di Hollande apre una crepa nelle politiche europee a trazione tedesca e questo è buono.
3) In Germania abbiamo la sconfitta della coalizione di governo della Merkel e questo è un risultato positivo. Abbiamo però parallelamente la sconfitta della Linke e il crescere in particolare di verdi - che in Germania sono molto moderati - e pirati, che esprimono una protesta contro il sistema politico che anche noi in Italia conosciamo. La settimana prossima vi saranno elezioni regionali più importanti (nel lander più popoloso) e vedremo li cosa succede ma in ogni caso che la Merkel non riesca a costruire consenso sulla sua linea è assolutamente positivo.
4) In questo contesto vi è una generale avanzata di forze razziste e di estrema destra, in Grecia dichiaratamente naziste. Il fenomeno è molto pericoloso ma dobbiamo affrontarlo in modo razionale: la crescita delle destre è una risposta reazionaria al fallimento delle politiche europee. Battere le politiche europee attraverso un movimento di massa antiliberista e togliere l'acqua in cui nuotano le destre estreme sono le due facce della stessa medaglia. Da questo punto di vista sia in Grecia che in Francia la Sinistra ne esce molto rafforzata ed in grado di giocarsi la partita sia contro le destre tecnocratiche che contro le destre populiste. La partita si gioca come sempre a livello di massa e su questo terreno siamo messi meglio oggi che prima delle elezioni.
5.03.2012
“Nella gara al meno peggio si finisce per affogare nel mare in cui si sputa per non annegare”
La maggioranza consiliare del Comune di Siena non esiste più. Era già successo recentemente, su una mozione riguardante la Fondazione MPS, ma questa volta è più grave, perché il tema è il bilancio consuntivo 2011. E' vero che questo consiglio e questa giunta ne sono responsabili "solo" per i 7/11, come lo stesso sindaco ha affermato nella replica al dibattito, ma la coalizione che governa è la stessa, quindi qualche problema c'è… Sempre sul bilancio era avvenuto un episodio simile nella precedente giunta, e i "dissidenti" appartenevano allo stesso "gruppo" politico, ma quella volta la "scissione" rientrò, e i "dissidenti" si rimisero in linea con un ordine del giorno che faceva promesse non rispettabili nel futuro. Per i termini dello scontro dentro il PD è però evidente che stavolta i cocci del vaso si stanno polverizzando e una notte dei lunghi coltelli pare profilarsi con la dead line dei 60 giorni che la giunta ha per ripresentare e far approvare il bilancio consultivo; qualora, invece, funzionasse la leva del “senso di responsabilità” che vuole evitare un commissariamento del Comune, il bilancio verrà approvato e la Fondazione farà in modo di certificare che quegli 11,6 milioni promessi al Comune saranno stanziati “ufficialmente” e, pertanto, sarà approvato un consuntivo vero a metà ma meno falso di quello che stava per andare in approvazione con dei semplici “rimproveri” da parte del collegio dei revisori. Anche qualora si arrivasse a questa soluzione, grazie ad un rientro dei voti della componente Margherita, è evidente come il sistema di potere decennale costruito dal PD vada in frantumi su tutti i livelli e a niente servirà sostituire gli ex seguaci dello scudo crociato con altri seguaci attuali del medesimo scudo. D’altronde, una città ed una provincia abituata a distribuire le prebende della Fondazione senza mai far pagare davvero chi ha di più è normale che si trasformi in un castello di carte pronto a cadere per terra. Come Partito della Rifondazione Comunista siamo sempre più convinti della scelta operata mesi fa di uscire dalla maggioranza che guida questa città al fine di dare ad essa una prospettiva alternativa insieme a tutte le forze della sinistra che vorranno starci. In quanto comunisti riteniamo imprescindibile denunciare le ipocrisie di chi si era presentato allo sciopero dei lavoratori dell’università dello scorso 24 aprile portando il suo appoggio e la sua solidarietà ai lavoratori e poi fa votare al suo rappresentante nel C.d.A. dell’Università quel bilancio che sancisce la riduzione relativa del deficit strutturale solo grazie alla decurtazione dei salari dei lavoratori stessi. Siamo pienamente consapevoli che la nostra posizione politica si situa in un crinale difficile, dove rischiamo assiduamente la contiguità con forze politiche - di centrodestra o populiste - che niente hanno a che vedere con i valori e le istanze della sinistra, ma in una situazione di crisi generale il nostro difficile lavoro deve consistere proprio nel denunciare i “troiai” del potere da qualunque parte vengano compiuti senza rinunciare mai a lottare contro di essi ed a fornire proposte per risolvere gli impellenti problemi sociali che vedono i cittadini completamente stritolati dalla morsa del carovita e della disoccupazione. Per questi motivi diciamo ai cittadini che il problema non sarà tanto se verrà il commissario governativo oppure no, quanto il fatto che, tra i tagli del governo Monti (sostenuto nel parlamento dal PD) e quelli imprescindibili a causa della “secca perpetua” della Fondazione MPS, o riusciamo a mettere in moto una rivolta veramente generale che sia in grado di farci riappropriare della gestione del credito, della politica industriale, della garanzia dei diritti sociali oppure ogni tentativo rivolto al meno peggio sarà semplicemente come risputare nel mare in cui stiamo affogando!














