"Cupola di Roma", nell'inchiesta anche molti personaggi del centrosinistra. Il dossier del Prc di Roma nel 2013

Mentre tutti i fari dei mass media nel raccontare l’inchiesta “Mondo di mezzo” vengono puntati su Massimo Carminati, ex terrorista dei Nar e accusato di aver fatto parte della Banda della Magliana, a piazzale Clodio la sensazione è che siamo solo al principio di un sisma destinato a propagarsi coinvolgendo ampie fette di centrosinistra.

Il governo Renzi vuole la privatizzazione dell'acqua: fermiamolo!

Il Governo Renzi sta tentando di raggiungere il risultato cui sinora nessun governo era riuscito ad arrivare: la privatizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici locali

Piano Regionale dei Rifiuti. Sgherri:"obbiettivi svuotati e piano che punta alla realizzazione degli inceneritori."

Di Marco Bersani, tratto dal numero di marzo del Granello di sabbia. La crisi sovverte e modifica il quadro geopolitico internazionale, mutando i rapporti di forza a livello internazionale e rimettendo in discussione egemonie storiche, sinora date per indiscutibili.

Preparare la manifestazione del 29

Il Comitato Politico Nazionale di Rifondazione Comunista, convocato il giorno dopo dello sciopero generale della Fiom per valutare la nuova fase che si è aperta con la ripresa del conflitto sociale...

Sentenze MPS: un primo passo nella direzione giusta, ma non ancora sufficienti

Il PRC esprime parziale soddisfazione riguardo alla sentenza con la quale Mussari, Vigni e Baldassarri sono stati giudicati relativamente alla ristrutturazione del derivato Alexandria.

6.09.2012

Appello a tutti coloro che hanno sostenuto il referendum


5.26.2012

Sulla crisi del comune di Siena


In merito alla crisi che il Comune di Siena sta attraversando prendiamo atto delle dimissioni del Sindaco come esito del mancato voto al bilancio consuntivo del 2011 con il relativo sfaldamento della coalizione che aveva portato alla elezione di Ceccuzzi. Ben 8 consiglieri della maggioranza, di cui 7 del PD, hanno scelto di votare contro accettando la conseguente caduta della Giunta. Queste dimissioni, che sembra porteranno al commissariamento prefettizio del Comune e successivamente a nuove elezioni, speriamo possano essere un atto di rottura definitivo con la tradizionale spartizione delle nomine tra pochi capo-bastone e grandi elettori, favorita, del resto, dalla legge elettorale vigente dal 1993. Legge sostenuta all’epoca dal PDS la quale, svincolando l'elezione del Sindaco da quella del Consiglio, favorisce questo tipo di politica: è il sindaco che prende le decisioni e discute (tratta) le nomine con chi vuole mentre la funzione dei consiglieri si riduce al controllo a posteriori -per quelli che lo vogliono fare!-. C'è però un problema che nessuna legge elettorale pare riesca a risolvere: in questo modo non si riesce mai a mantenere tutte le promesse, aperte o sottintese, che si fanno in campagna elettorale. Ciò, particolarmente a Siena, ha comportato ogni volta ripartire da zero, da un sindaco ad un altro, con proclami di discontinuità con chi aveva governato precedentemente, per rilanciare un immagine nuova da rendere più “appetibile” e così Ceccuzzi si è presentato in discontinuità con Cenni che a sua volta si era presentato in discontinuità con Piccini, mentre avrebbe dovuto essere la coalizione che si sottoponeva a verifica, tra i partiti e le diverse opzioni programmatiche e i cittadini elettori. Non a caso, il tentativo "ceccuzziano" di “rinnovare” e “salvare Siena” è stato portato avanti con la stessa logica, con i programmi che scompaiono indistintamente sullo sfondo e la sola ricerca delle alleanze, anche dopo le elezioni. Come esempio di ciò possiamo citare i processi poco chiari che hanno portato alla nomina dei nuovi amministratori del MPS senza un chiaro e condiviso progetto per la banca. Anche la vicenda del rinvio di precise decisioni su due importanti questioni come l'aeroporto di Ampugnano e il regolamento edilizio, già eluse nella precedente legislatura, sembrano potersi leggere con l’ esigenza di mantenere in piedi uno schieramento eterogeneo tralasciando volutamente gli aspetti programmatici. Il tema aeroporto non è stato affrontato, mentre dal 2000 al 2011 sono andati in fumo ben 13 milioni di euro per ripianarne i debiti, perché all'interno del PD, ma anche in altri partiti della coalizione, si trovano opinioni opposte. Il Regolamento Edilizio ha sollevato lo stesso problema con chi voleva far pesare più di altri le relative perplessità espresse dalle associazioni di categoria. È la solita logica della sopravvivenza; si evitano temi spinosi spostandoli in avanti ed evitando di discuterli e approfondirli. Questo sistema, a Siena, ha potuto dispiegarsi sino a ieri grazie alle ingenti risorse provenienti dalla Fondazione e destinate ai servizi e socio-assistenziali e culturali che permettevano una discreta qualità della vita ed anche un forte consenso elettorale al centrosinistra dovuto al senso di “elargizione” di tanti servizi consentendo contemporaneamente al potere politico di evitare di colpire gli interessi dei grandi detentori di rendite immobiliari e commerciali. Il Partito della Rifondazione Comunista non è esente dall’aver assistito da dentro la maggioranza a tali processi ultradecennali nonostante abbia espresso sovente delle denunce politiche contro tali degenerazioni e fatto anche delle proposte politiche per cambiare la situazione che però non sono quasi mai state accolte dal Partito Democratico. Così come non siamo esenti da responsabilità sulla questione dell’acquisizione di Antonveneta, alla quale il Partito acconsentì con poche titubanze credendo alla favola della grande banca che potesse competere anche a livello internazionale per dare più utili alla Fondazione e quindi indirettamente aumentare la ricchezza per la città. Facciamo autocritica per tutto questo, convinti della necessità di approfondire insieme ai cittadini quali soluzioni adottare affinché la Banca e la Fondazione, nei diversi ruoli, ritornino ad essere uno strumento di redistribuzione della ricchezza affrontando al contempo la necessità di dotarsi di un chiaro profilo programmatico a tutela dei ceti più deboli. Intanto noi cominciamo questo nuovo percorso partendo dalla totale opposizione al Governo Monti e combattendo contro i suoi tagli ai trasferimenti agli enti locali e proponendo, a livello cittadino, una riformulazione maggiormente progressiva dell’addizionale IRPEF e una revisione dell’IMU, la quale, attualmente, agevola i fondi commerciali a scapito della prima casa e dei contratti a canone concordato utili alle famiglie in affitto. Infine, vogliamo che sia realizzato un molto più duro contrasto all’evasione fiscale sugli immobili – affitti in nero e IMU non pagata su case costruite abusivamente o in deroga– al fine di trovare le risorse per finanziare i servizi scolastici e socio-assistenziali revocando gli aumenti delle tariffe sugli stessi. 

Matteo Mascherini - Segretario Provinciale PRC Siena 
Francesco Andreini - Segretario Circolo PRC di Siena “Viro Avanzati”

5.22.2012

Le elezioni delle C. T. C. sono state annullate!

 Le elezioni delle consulte territoriali, fissate per domenica 27 Maggio sono state annullate. L'ultimo colpo di coda di un Partito Democratico e una coalizione di centrosinistra in disfacimento è stato quello di annullare questa prima prova democratica dopo il terremoto!

5.16.2012

Sulle elezioni delle Consulte Territoriali

Domenica 27 maggio a Siena si voterà per eleggere le cinque Consulte Territoriali dei Cittadini (C.T.C) del Comune di Siena. Con questo voto i cittadini senesi eleggeranno i 13 componenti della propria Consulta Territoriale, i quali eserciteranno il proprio ruolo a titolo totalmente gratuito. Il circolo PRC "Viro Avanzati" di Siena si presenterà in lista con il Circolo "Città Domani" di Sinistra per Siena. 


Di seguito l'elenco dei candidati per ogni Consulta territoriale. 






Come si vota.
Le elezioni si svolgeranno domenica 27 maggio, dalle ore 8 alle ore 21, in dodici seggi costituiti su base territoriale, accorpando quelli utilizzati nelle consuete tornate elettorali. Hanno diritto di voto tutti i residenti nel territorio del Comune di Siena, italiani e stranieri, che abbiano compiuto 18 anni alla data del 22 aprile 2012, giorno della pubblicazione del manifesto di convocazione dei comizi elettorali. Per votare non occorre il certificato elettorale, mentre è necessario esibire al presidente di seggio un documento di riconoscimento valido. Ogni elettore può esprimere il proprio voto tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta. E’ possibile esprimere due preferenze, una delle quali deve riguardare un candidato di genere maschile l'altra un candidato di genere femminile della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza.


Dove si vota.



PER SAPERE IN QUALE CONSULTA SEI INSERITA/O

5.15.2012

Contro le prove INVALSI e lo smantellamento della scuola italiana

Il Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Siena vuole con il presente comunicato esprimere la più profonda e sincera solidarietà alla FLC_CGIL Toscana, che per la data di ieri ha indetto uno sciopero a livello regionale, ai COBAS, che hanno indetto scioperi articolati in diverse date per ordine di scuola che si concluderanno mercoledì 16 Maggio nelle medie superiori, e soprattutto a tutti gli studenti, aderenti all'Unione degli Studenti e al Collettivo Cohiba, che anche nella provincia senese stanno lottando per boicottare i test INVALSI e dire no allo smantellamento della scuola pubblica italiana. Il governo Monti, infatti, come i precedenti sia di centro destra che di centro sinistra, intende tagliare ulteriori fondi alla scuola, mentre afferma retoricamente che la scuola è un volano per lo sviluppo. Se anche i “professori” tolgono alla scuola fondi necessari per qualificare l’insegnamento, l’apprendimento e l’organizzazione amministrativa del comparto scolastico quale futuro si prepara per la formazione umanistica e tecnico-scientifica delle giovani generazioni nel nostro Paese? In assenza di fondi per strutture e didattica, la scuola italiana si trasforma sempre di più in un’istituzione finalizzata più all’assistenza che alla formazione. La qualità, che dovrebbe essere il risultato di un processo omogeneo di apprendimento, scandito su base nazionale, viene delegata ai singoli istituti o reti di scuole e misurata da valutatori esterni attraverso i test INVALSI e le certificazioni di efficienza (per ora sperimentali) previste dal sistema VALES. L’alternativa, quindi, alla scuola pubblica e qualificata è la scuola aziendalizzata (e gerarchizzata al suo interno) e di “eccellenza” ( perciò competitiva e selettiva). La conseguenza sarà che le scuole di ogni ordine e grado verranno distinte in gradi diversi secondo una logica premiale che favorirà le “migliori”. Le prove INVALSI ne sono un esempio. Destinate alle scuole di ogni ordine e grado, con lo scopo di “misurare” i rendimenti in lingua italiana e matematica, al fine di omologarle ad astratti “livelli formativi europei”, di fatto inseriscono un criterio di divisione tra istituti. Esse vanno in direzione contraria a ciò che la scuola dovrebbe fare, ovvero creare le condizioni per un apprendimento critico e creativo. Sono ,invece, coerenti col sistema competitivo che caratterizza l’organizzazione del lavoro funzionale al capitale (non a caso la CONFINDUSTRIA le sostiene). Se consideriamo le novità che stanno per essere apportate in campo normativo, l’orientamento generale appare più chiaro. Il 22 marzo 2012 la VII Commissione della Camera ha approvato un testo che prevede lo stravolgimento degli organi di governo della scuola e l’ingresso dei privati nel Consiglio d’Istituto, per l’occasione rinominato “Consiglio dell’Autonomia”( un eufemismo per non scrivere “Consiglio di Amministrazione”), il quale sarà il vero programmatore delle attività della scuola, subordinando a sé le funzioni del Consiglio dei Docenti (non più Collegio). A ciò si aggiungerà l’”Autonomia statutaria” di ogni singolo istituto, per cui ogni scuola dovrà elaborare il proprio Statuto che regolerà “l’istituzione, la composizione e il funzionamento degli organi interni nonché le forme e le modalità di partecipazione della comunità scolastica”. Aumenterà il potere dei Dirigenti Scolastici, i quali assumeranno prerogative che in precedenza condividevano con altri organi, in primis col Collegio dei Docenti. Gravi sono le conseguenze della “riforma” Gelmini che ha aumentato il numero degli alunni per classe in ogni ordine della scuola, ha portato alla scomparsa del team e delle compresenze degli insegnanti nella scuola primaria, alla riduzione delle ore istituzionali di insegnamento ed alla conseguente difficoltà di predisporre tempo pieno e tempo prolungato, alla riorganizzazione oraria delle attività disciplinari nelle scuola medie di primo e secondo grado con la progressiva scomparsa o ridimensionamento di aree disciplinari (musica, discipline artistiche e tecniche, storia dell’arte), alla fine delle sperimentazioni, alla liceizzazione delle scuole e, quindi, alla scomparsa de facto del valore legale del titolo di studio, alla riduzione delle ore di laboratorio negli Istituti Professionali e Tecnici, ecc. Di fatto un grave impoverimento culturale e materiale della scuola pubblica (a vantaggio della privata non sottoposta ai medesimi vincoli) rappresentato in maniera esemplare dalla riduzione di circa 150.000 posti di lavoro (docenti ed amministrativi) in poco più di 10 anni, 80.000 dei quali conseguenti alla “riforma”. Nelle scuole si respira rabbia e rassegnazione. Per questo, gli scioperi dei COBAS, della FLC_CGIL Toscana e la mobilitazione nazionale degli studenti superiori dell'UDS e non solo, sono l’occasione per far ripartire anche nella scuola l’opposizione sociale e per organizzare iniziative che coinvolgano la gente tartassata da politiche di “risanamento”, in verità “una patrimoniale alla rovescia” che taglia il necessario ai lavoratori dipendenti, ai pensionati, ai disoccupati per dare invece al capitale globalizzato della finanza, dei servizi e dell’industria. 


 Alfredo Camozzi - Dipartimento Conoscenza Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Siena